Un'opera fatta perlopiù di mute pause - La terra dei sogni desti

Vai ai contenuti









.

11 marzo 2022
"Un'opera fatta perlopiù di mute pause"
 
  
La mia impressione è che si sia arrivati alla fine di una modalità esistenziale e che la stragrande parte della popolazione non sia pronta a questo evento, a me l'umanità appare quanto meno impreparata e, in pratica, nel vissuto quotidiano esprime un'inquietudine destabilizzante che assume forme di comportamento che spaziano dalla vera e propria stupidità all'aggressività gratuita, dall'incapacità assoluta di intuire, di pensare in maniera "altra" ad una forte reticenza a pensare e agire in maniera che non sia conforme, che non sia protetta...a dirla proprio tutta a me sembra che si stia precipitando tutti in una dimensione infantile della vita, sembra quasi che noi tutti si sia alla ricerca di una madre o di un padre che ci conducano in un luogo mentale sicuro e privo di preoccupazione alcuna. Forse con l'avvento dei social, degli innumerevoli mezzi di comunicazione di cui usufruiamo quotidianamente e massicciamente, ci siamo allontanati troppo da quella dimensione così profondamente personale, da quella manifestazione interiore più vera di noi stessi, da quel vivere fino in fondo il proprio essere soli e integri, abbiamo smarrito la percezione della nostra complessa ma meravigliosa individualità, del nostro mistero, negandola, siamo fuggiti via da quell'incompiutezza che poi era, di fatto, il motore che alimentava ogni nostro singolo giorno. Sembriamo una immensa orchestra davanti ad un unico spartito: archi, fiati, percussioni tutti pronti a seguire le indicazioni del maestro, impegnati unicamente ad eseguire quattro banalissime note, sempre quelle, un'opera fatta perlopiù di mute pause. E in questo silenzio spezzato soltanto da note ripetitive e stridule il teatro sta per chiudere i battenti.
Via Federico della Monica, 16 - Salerno
Edy Fummo | Cell: +39 3479927157
Torna ai contenuti