Che tristezza - La terra dei sogni desti

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25 febbraio 2020
"Che tristezza"

Che tristezza ogni giorno che passa vedo muri più alti e finestre sempre più chiuse.
Che tristezza vedere raramente tracce di un bimbo negli occhi dei vecchi,
e con amaro stupore notare invece sui volti di un'infinità di bambini
la noia ed i solchi già profondi di una precoce vecchiaia.
Che tristezza anteporre rabbia e paura a vulnerabilità e condivisione.
Che tristezza i nostri giorni pieni di post e foto e così vuoti di persone,
di fatti, di cose ed esperienze da ricordare.
Che tristezza i nostri cuori criptati... e capire che mai nessuna password
ci farà accedere alla rete dell’anima.
Che tristezza dover dire che, pur non essendo spaventato, pur non correndo ai ripari
di fronte alla nostra fine che sopravanza rapida ed inesorabile,
è un'indicibile sofferenza dover vedere la pochezza,
la miseria delle nostre banali vite allo sbando.
Che tristezza confondere il terrore che ci assale e giustificarne l’insensato egoismo
che ne deriva con l’esigenza di sopravvivere e salvaguardare.
Il virus dell’odio e della paura si è nuovamente impadronito del mondo
e non ci sarà prevenzione o preghiera che ci salverà…
perchè siamo già morti,
perché non siamo mai stati veramente vivi!
(Edy Fummo)









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