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L’abbraccio amoroso e divino in cui è dolce dissolversi

La terra dei sogni desti
Pubblicato da in BLOG su temi di cultura, arte coscienza, spiritualità ·
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Per anni ho percorso decine e decine di strade e sentieri dello spirito, di tutto … ho visto e fatto di tutto …  ho percorso strade e sentieri più e più volte… avanti e indietro, cadendo e ricadendo, e rialzandomi ho rivolto gli occhi al cielo e e mi son perso lo stesso di nuovo e di nuovo ancora, a volte in compagnia, ma perlopiù da solo ho smarrito la via scivolando rovinosamente nel buio, nel panico e nella disperazione, ho conosciuto santi e demoni e ciarlatani, e un’infinità di deboli e ingenui perennemente incantati da libri più o meno divini, da preghiere e pratiche più o meno autentiche e sacre… ho letto anch’io una moltitudine di testi spirituali, ho bevuto, ho meditato, ho fumato, nel tentativo vano di trovare Dio, l’ho imprecato e maledetto, ho provato l’odio più furente e il disprezzo più assoluto, ma non sono riuscito a fare a meno di cercarlo … e dopo mille, mille e mille giorni e mille e mille sogni, alla fine…è Lui che ha trovato me e per un po' di tempo ho creduto che sarebbe stato meglio se non lo avesse fatto! Sapete... superata la meraviglia dell'impatto celestiale, normalizzatasi l'indescrivibile gioia della Sua presenza, dopo aver preso coscienza che in me all'improvviso non esistevano più domande ma un'unica e assoluta risposta...dapprima i sensi e subito dopo la mente sembrarono destarsi ancor più lucidi e curiosi come mai prima in vita mia.

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La luce infinita di quell'incontro emanava dappertutto la Sua grazia e la Sua armonia, tutto intorno era pace e appagamento, radiosità ovunque...luce...infinita luce...già...luce nient'altro che luce. "Nient'altro che luce"...finìi col ripetermi...luce solo luce..."e tutto il resto dov'è?" Questa domanda esplose letteralmente nella mia testa, netta e tagliente come una lama, fulminea come un lampo.

- Tutto il resto non c'è." Dio rispose contemporaneamente alla mia domanda.
- Tutto il resto non c'è. Non c'è mai stato niente oltre me nè mai ci sarà".

- E tutti gli altri? I defu...

- I defunti non esistono più!

- Mio padre, i cari, i vecchi amici..

...non esistono più!

- ...allora anch'io quando morirò non esisterò più? Dio asserì tacitamente.

- Tu hai avuto la fortuna e la gioia infinita di conoscermi e di vivermi pienamente...cosa che difficilmente è accessibile agli uomini. Sai...l'umanità ha preferito credere in me e non vivere me.

- E tutte le storie sul paradiso, la reincarnazione, la vita oltre la vita, la resurrezione...e...Gesù tuo figlio pure lui...lui che s'è fatto inchiodare ad una croce per donare a noi la vita eterna?

- Io non ho figli e di sicuro non ho figli preferiti. Le vostre sono tutte ingenue illusioni che nascono dalle vostre debolezze e dalle vostre paure. Solo l'assoluto è eterno, ogni cosa, ogni essere vivente è transeunte.

- Allora pregarti, venerarti, avere la fortuna di incontrarti non serve a niente?

- Serve a vivere la gioia profonda della mia essenza che espande la tua coscienza all'infinito e ti consente di vivere l'assoluto.

- Certo è stato meraviglioso conoscerti e viverti per un attimo...ma adesso so che tutto questo sarà come le famose lacrime nella pioggia del replicante di Blade Runner...non riesco ad accettarlo!
(Blade Runner - La scena dell'incontro col Creatore https://www.youtube.com/watch?v=e8qXakY6fjI)

- Questo è l'errore di tutta la storia dell'umanità: "niente è mai stato interamente vivo e separato dal Tutto, niente è mai stato interamente morto e separato dal Tutto. Niente è cosciente esclusivamente per sè stesso, niente è incosciente esclusivamente per sè stesso".
Mai nessuna lacrima andrà perduta nella pioggia...tuttavia, così come le lacrime, nemmeno la pioggia durerà in eterno. Non c'è e non ci sarà mai nessuna memoria eterna.

Dio tacque per alcuni interminabili istanti poi riprese: "Anche tu - come l'androide Roy Batty nel film che hai appena citato - non è me che cercavi...tu hai sempre cercato una sola cosa: continuità, tempo... e nel tempo c'è nascita e morte, c'è un inizio e una fine. Anche tu non vuoi capire che fin quando sarai te non sarai me! Fin quando ti ostinerai a voler essere vivo morirai...solo imparando a morire vivrai in eterno.

Svanì!!! Dopo queste ultime parole così simili ad uno scioglilingua - "Tu non vuoi capire che fin quando sarai te non sarai me" - Dio svanì e mi sentì molto più solo, ma al tempo stesso capii di essermene fatto un'idea sbagliata, avevo da sempre confuso il bisogno di sfuggire alla morte con il desiderio della conoscenza di Dio...questo bisogno era diventato l'unico scopo della mia vita e di fatto avevo perso la capacità di vedere tutto il resto...mi ero sempre comportato - banale a dirlo ma vero - come tutti quelli che che cercamo lo spazzolino da denti e ce l'hanno in mano, quella bramosia di trovare il divino mi aveva separato dalle tantissime piccole, ordinarie cose che avevo sempre avuto davanti agli occhi. Col passare dei giorni, invece, ho imparato a reimmergermi nel flusso della vita e ad accantonare me stesso ogni giorno un pochino e all'improvviso, in un solo istante, l'ho ritrovato lì dove è sempre stato: in tutte le cose ed anche in me, in tutto ciò che si manifesta ed è visibile, ma anche in quel che è invisibile agli occhi e inaccessibile al pensiero, in quel punto di confine tra la coscienza assoluta e il nostro io limitato, in quell’abbraccio amoroso e divino in cui è dolce dissolversi.



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